giovedì 19 gennaio 2012

MIO PADRE


Non ho posato mai tanto a lungo il mio sguardo dentro il tuo

non ho indugiato nell'osservarti e nel rivedermi figlia delle tue mani

non ho respirato mai abbastanza forte il tuo odore di uomo e terra

non ho accarezzato spesso il tuo viso fino a ricordarne oggi ogni segno.

Quanto orgoglio nel pensarmi tua figlia

quante ore non posso più avere da regalarti

quanto fa male non potermi più perdere nei tuoi sorrisi forti e sicuri

mi manchi e mi riempi ogni giorno di questo vuoto indicibile.

venerdì 27 agosto 2010

Figlia di mare e terra


Dalla polvere di terra scura
Dalle zolle, ora di pietra, ora di fango,
Dalla terra scura io sono nata
Orme, piante e frutti
Con loro io sono cresciuta

Una notte, il mare
La nenia, le sue storie
Il suo confondermi tra ombre e luci
Con liquide dita mi entrò nell'anima
Una notte il mare mi rapì alla terra

Ora di polvere e acqua sono i miei sogni
Il mio dio, il mare
Il mio dio, la terra
Di sciabordii e terra scura
Il mio universo intero si colora

giovedì 26 agosto 2010

HIS HANDS


Amavo le sue mani
Leggere,sottili, mi entravano nell’anima

Danzavamo io e te
Ridevamo della vita e la vita con noi si riempiva

Eravamo strani noi due
La gente diceva di noi

Insieme come vino che si abbraccia al vetro
Vicini come l’odore del sale dentro il suo mare

Ore di racconti stesi ad asciugare
Il vento li raccoglieva
E di nuovo, dentro il cuore, li lasciava riposare
Eravamo così veri, io e te
Tanto veri da esserci perduti come bambini

mercoledì 25 agosto 2010

Hometown


L'odore di giornali appena sistemati dall'edicolante di paese
Il sole di settembre
I primi trattori colmi d'uva in attesa d'esser pigiata
I libri di scuola, nuovi, con le copertine colorate
Madri indaffarate a preparare bambini assonnati
Sulle labbra ancora un po' di sale
Il mare non è così lontano
Un giorno, mesi, anni fa, non so più quanti
Ero là anch'io
Ora il ricordo, la nostalgia, la sorpresa di un tempo nuovo
E' sempre il vecchio che si rimpiange
Che torna a bussare e a scalciare nello stomaco
A dire: "Io son qua, ti ricordi di me?"
E non ci lascia andar via

giovedì 24 giugno 2010

OCEANO MARE


Siamo oceani, noi,
infiniti, illimitati allo sguardo.
Stolto colui che tenta di creare argini
poiché non abbiamo forma
se non quella che il nostro cuore disegna.
Tuttavia, ci sono attimi in cui un oceano contiene l’altro
E, da quest’ultimo, ne è divorato.
Quando sei dentro di me divento la tua riva
Le mia braccia sono argini
Siamo forma e sostanza
L’uno il limitare dell’altro
Eppure, in questo essere definiti
L’incontenibile oceano delle nostre anime
Si diffonde in ogni cosa che ci circonda
Ed ecco l’odore salmastro che s’imprime
Noi continenti, noi mari, rive, velieri e venti
Ricordi come relitti, fossili levigati dal tempo e dalle maree
E noi a crearne di nuovi, solo nostri: i ricordi infanti.
Maestrale o libeccio, il vento è il nostro sospirare
Anch’esso senza forma eppure gravido di unicità
Nessun mare può diventare fiume
Ne tantomeno lago
Non abbiamo confini
Cerchiamo soltanto la linea che si disegni attorno a noi
Senza pretendere di contenere l’immenso
Non siamo solo un mare dentro l’altro
Siamo granelli, gocce, profumi irripetibili
La più grande opera d’arte che nessun dio potrà mai eguagliare.

martedì 15 giugno 2010

HAI MAI PROVATO A SFIORARE UN TRAMONTO?


Al di là delle colline, non troppo lontano
Tutto cambia colore e, se fossi lì
Anche tu diventeresti timido
Come se il giorno si vergognasse d’esser stanco
E con tentennamenti e bagliori vividi
La luce cede e s’arrende
Gente che si affretta a rientrare
Gente che si attarda rapita
Occhi che si perdono ammutoliti
Menti che si allargano e si allontanano
La pelle non brucia di fronte a tanta remissività
Lenita e presto rinfrescata si concederà al crepuscolo
Il pensiero non ha ali di cera
Icaro non rovinerà al suolo sconfitto
E dopo il buio
La luce sempre s’appresta a tornare.

giovedì 20 maggio 2010

VETRO


Il mare mi annega l’anima
Insaporisce il cuore di sale
Il corpo
Come una grande bolla di vetro
Ti contiene e irrigidisce gli argini
Dalle mie trasparenze ti osservo
Annaspare e nuotare
Affondare e risalire
Nel continuo gioco altalenante
Sono io sei tu
E tutto quello che non si può raccontare