giovedì 19 gennaio 2012

UNA NOTTE


Strampalata sbrindellata sbriciolata.
Voce roca. Le 5 del mattino. Olà gente il tumulto sembra finito. Il solo concerto è il ronzio nelle orecchie colmo di urla, decibel, rum e sigarette. Le luci della notte sono ancora accese ma il sole è quasi pronto a schiaffeggiare il buio e a rubargli l’anima. La pula passa e guarda, io resto e fisso the other side come quando non volevo m’interrogassero al liceo – not my name not my name! –
L’asfalto sembra molle, i piedi sulla testa, la testa la butto nel cassonetto che’ per alcune ore non mi servirà a molto. La verità a quest’ora? La verità ha un suo tempo?
Mani mozzate appese in cielo con fili attaccati alle stelle: la nebbia è il ricordo di ciò che furono e tutto si dissolve tra briciole, avanzi, sproloqui e battutacce da quattro soldi – whatever – qualunque cosa sia dite pure che è colpa mia, queste colpe mature di bocche gonfie e occhi chiusi che si arrendono alla magia. O forse solo tanta, tanta amara, graffiante FOLLIA.

Da te voglio sapere solo...quanto ti dai per i tuoi sogni


"Non mi interessa cosa fai per vivere, Voglio sapere per cosa sospiri, e se rischi tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai, Voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per amore...
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita.
Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio e il tuo senza scappare e cercare finto sollievo da maschere di cera; se puoi ballare pazzamente e lasciare l'estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirci di cautela, di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani....
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera, Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso, se puoi subire l'accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele non solo in amore ma nella vita e a te stesso.. quindi affidabile..
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni , se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio, e continuare a gridare all'argento di una luna piena: si!
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui, Voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me, e non retrocedere…
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove, Voglio sapere cosa ti sostiene dentro quando tutto il resto non l' ha fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso e non cercare appigli incauti per paura della solitudine, Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso e se veramente ti piace la compagnia che hai nei momenti vuoti..
(1890 - variazione-Poesia Indiana Oriah)

CORRISPONDENZE


Quanto tempo è passato? Pochi giorni, pochi mesi in realtà. Penso già alle rondini, sarà diverso senza di te affacciato dentro il nostro vento caldo, curioso dei germogli, avido di bei pomeriggi immerso nel silenzio della controra interrotta dai bambni in strada, dal caffè che scaldo in cucina insieme a qualcosa da mangiare. La tua voce, imponente come un tuono, quante volte l'ho temuta, odiata, amata, quanto è silenzioso ora il mio tempo, ogni ora, ogni stagione, ogni domenica mattina.

Cosa potrei mai desiderare, se non te... manchi...manchi...

MIO PADRE


Non ho posato mai tanto a lungo il mio sguardo dentro il tuo

non ho indugiato nell'osservarti e nel rivedermi figlia delle tue mani

non ho respirato mai abbastanza forte il tuo odore di uomo e terra

non ho accarezzato spesso il tuo viso fino a ricordarne oggi ogni segno.

Quanto orgoglio nel pensarmi tua figlia

quante ore non posso più avere da regalarti

quanto fa male non potermi più perdere nei tuoi sorrisi forti e sicuri

mi manchi e mi riempi ogni giorno di questo vuoto indicibile.

venerdì 27 agosto 2010

Figlia di mare e terra


Dalla polvere di terra scura
Dalle zolle, ora di pietra, ora di fango,
Dalla terra scura io sono nata
Orme, piante e frutti
Con loro io sono cresciuta

Una notte, il mare
La nenia, le sue storie
Il suo confondermi tra ombre e luci
Con liquide dita mi entrò nell'anima
Una notte il mare mi rapì alla terra

Ora di polvere e acqua sono i miei sogni
Il mio dio, il mare
Il mio dio, la terra
Di sciabordii e terra scura
Il mio universo intero si colora

giovedì 26 agosto 2010

HIS HANDS


Amavo le sue mani
Leggere,sottili, mi entravano nell’anima

Danzavamo io e te
Ridevamo della vita e la vita con noi si riempiva

Eravamo strani noi due
La gente diceva di noi

Insieme come vino che si abbraccia al vetro
Vicini come l’odore del sale dentro il suo mare

Ore di racconti stesi ad asciugare
Il vento li raccoglieva
E di nuovo, dentro il cuore, li lasciava riposare
Eravamo così veri, io e te
Tanto veri da esserci perduti come bambini

mercoledì 25 agosto 2010

Hometown


L'odore di giornali appena sistemati dall'edicolante di paese
Il sole di settembre
I primi trattori colmi d'uva in attesa d'esser pigiata
I libri di scuola, nuovi, con le copertine colorate
Madri indaffarate a preparare bambini assonnati
Sulle labbra ancora un po' di sale
Il mare non è così lontano
Un giorno, mesi, anni fa, non so più quanti
Ero là anch'io
Ora il ricordo, la nostalgia, la sorpresa di un tempo nuovo
E' sempre il vecchio che si rimpiange
Che torna a bussare e a scalciare nello stomaco
A dire: "Io son qua, ti ricordi di me?"
E non ci lascia andar via