mercoledì 12 settembre 2012
Barcellona
Ho bisogno di tempo, giorni, forse mesi per capire se posso amarti.
Ho percorso per chilometri le tue strade, ti ho osservata, criticata, mi sono interrogata. Ho attraversato l'odore dei quartieri, sopportato l'afa soffocante della metropolitana, mi sono nutrita nel tuo ventre e nelle notti ho cercato di sognare.
Ho bisogno di tempo per capire se vorrò tornare.
martedì 24 luglio 2012
ADDIO CARA VECCHIA LIBRERIA
C'era una volta,
a dire il vero, non molti anni fa, la gioia di trascorrere un giro indefinito di lancette attorno al suo quadrante in un luogo chiamato LIBRERIA.
C'era il profumo delle pagine impolverate e violate da mani talvolta gentili, spesso irriverenti.
C'era sempre qualcuno a cui chiedere a da cui ricevere informazioni dettagliate, arricchite dalla passione e dalla conoscenza, indipendentemente dall'ammontare di denaro che tale servizio offriva come compenso.
E se anche accadeva che non si acquistava, la libreria ti ricompensava di un sorriso amichevole, ti regalava un po' del suo odore che restava incollato alle mani per 4 - 5 giri di lancetta e pensavi che comunque erano giri ben spesi quelli trascorsi alegger trame ed immaginar contenuti.
Cara vecchia libreria, ora sei una prostituta malandata.
T'hanno empita di inutili gingilli, t'hanno affidata a insensibili mercenari che toccano libri come fossero pomodori da tastare prima dell'acquisto.
Ora, miei cari vecchi amanti libri, vi svendono a peso, come il robivecchi dietro l'angolo di casa mia.
Addio, mi cara dolce amante, ora i libri mi arrivano in gabbie di cartone, ricoperti di cellophane.
T'ho amata oh, se t'ho amata!
a dire il vero, non molti anni fa, la gioia di trascorrere un giro indefinito di lancette attorno al suo quadrante in un luogo chiamato LIBRERIA.
C'era il profumo delle pagine impolverate e violate da mani talvolta gentili, spesso irriverenti.
C'era sempre qualcuno a cui chiedere a da cui ricevere informazioni dettagliate, arricchite dalla passione e dalla conoscenza, indipendentemente dall'ammontare di denaro che tale servizio offriva come compenso.
E se anche accadeva che non si acquistava, la libreria ti ricompensava di un sorriso amichevole, ti regalava un po' del suo odore che restava incollato alle mani per 4 - 5 giri di lancetta e pensavi che comunque erano giri ben spesi quelli trascorsi alegger trame ed immaginar contenuti.
Cara vecchia libreria, ora sei una prostituta malandata.
T'hanno empita di inutili gingilli, t'hanno affidata a insensibili mercenari che toccano libri come fossero pomodori da tastare prima dell'acquisto.
Ora, miei cari vecchi amanti libri, vi svendono a peso, come il robivecchi dietro l'angolo di casa mia.
Addio, mi cara dolce amante, ora i libri mi arrivano in gabbie di cartone, ricoperti di cellophane.
T'ho amata oh, se t'ho amata!
mercoledì 18 luglio 2012
Notti collose
E' stretta la notte attorno alle caviglie
afoso il cielo mi pende sulla testa
osservo ogni cosa, ogni cosa che mi osserva e mi punge gli occhi
respiro ogni parola, ogni parola soffia tra i capelli
vorrei abbracciare un po' di gente
far finta che sia amore fraterno
ma poi è la notte, che mi abbraccia
stretta stretta ai fianchi mi si avvinghia e ride
delle mie gambe cha scavano solchi senza poter correre.
giovedì 28 giugno 2012
Il fratello di mio padre
Come sempre, quando torno a CASA, dopo aver condiviso il sacro evento del pranzo con mia madre, vado al Ferrante, storico terreno fecondato dagli uomini della famiglia Piano.
C'è un muretto in pietra, basso basso che copre a stento le mie ginocchia, mangiucchiato qua e là dal tempo e dal vento, è il confine tra la nostra terra e quella di mio zio.
Lo vedo da lontano, mi avvicino per salutarlo, felice di poter guardare in lui gli occhi di mio padre.
Mio zio bello e gentile, con un sorriso che ti apre il cuore.
Si ferma un attimo prima di salutarmi, coglie un fiore dalla siepe che prima del muro ci separa e mice: "Un fiore, per la mia nipotina" e allunga il braccio verso di me.
Mi sento piccola, quasi indegna di tanto amore.
Supero il cespuglio di origano da cui si sprigiona un odore pungente e familiare, mi avvicino al muretto e penso alla bellezza,
si,
questa è la BELLEZZA.
Grazie zio
C'è un muretto in pietra, basso basso che copre a stento le mie ginocchia, mangiucchiato qua e là dal tempo e dal vento, è il confine tra la nostra terra e quella di mio zio.
Lo vedo da lontano, mi avvicino per salutarlo, felice di poter guardare in lui gli occhi di mio padre.
Mio zio bello e gentile, con un sorriso che ti apre il cuore.
Si ferma un attimo prima di salutarmi, coglie un fiore dalla siepe che prima del muro ci separa e mice: "Un fiore, per la mia nipotina" e allunga il braccio verso di me.
Mi sento piccola, quasi indegna di tanto amore.
Supero il cespuglio di origano da cui si sprigiona un odore pungente e familiare, mi avvicino al muretto e penso alla bellezza,
si,
questa è la BELLEZZA.
Grazie zio
mercoledì 6 giugno 2012
A killer in my garden

Orgoglioso stringe la preda tra i denti.
Corre ai miei piedi mi osserva serio e depone il trofeo.
Eppur si muove!
Batte ancora il cuore del verde malcapitato!
Non ho il coraggio di approvare le leggi della natura e libero l'ostaggio.
Il killer nero colpirà ancora, ne sono consapevole,
mai detto fu più veritiero...occhio che non vede, cuor che non duole!
venerdì 1 giugno 2012
I'VE BEEN DREAMING OF YOU
Mio padre, con il completo marrone anni '70, lo stesso della foto che campeggia sulla lucida parete del mio frigo: io, piccolina, in braccio a lui, guancia bianca contro guancia bruna, mani piccolissime avvinghiate al suo collo imponente.
Si avvicina e mi sorride, dolce e bello come fosse vero, vivo ancora difronte a me e mi porge un anello. E' la sua fede, la stessa che porto al collo dal 28 ottobre 2011. Sarà che sai che ti amo e che sin da bambina mi chiamavi "la tua zitarella". Sarà che in ogni uomo della mia vita io ho cercato te -pazza furiosa che non sono altro- ovviamente mi son sempre persa.
Sarà che con te è svanito il mio sogno di bambina d'esser accompagnata da te all'altare mentre immaginavo di stringerti forte il braccio e avevo la certezza che t'avrei visto piangere di gioia. Quel sogno se n'è andato a gambe levate, scarnificato dalla tua assenza, ma tu stanotte mi hai sposata, io tua figlia, tua madre, tua moglie come per gioco.
Lo porterò sempre questo anello e resterà l'unico.
Torna presto, almeno in sogno...
Si avvicina e mi sorride, dolce e bello come fosse vero, vivo ancora difronte a me e mi porge un anello. E' la sua fede, la stessa che porto al collo dal 28 ottobre 2011. Sarà che sai che ti amo e che sin da bambina mi chiamavi "la tua zitarella". Sarà che in ogni uomo della mia vita io ho cercato te -pazza furiosa che non sono altro- ovviamente mi son sempre persa.
Sarà che con te è svanito il mio sogno di bambina d'esser accompagnata da te all'altare mentre immaginavo di stringerti forte il braccio e avevo la certezza che t'avrei visto piangere di gioia. Quel sogno se n'è andato a gambe levate, scarnificato dalla tua assenza, ma tu stanotte mi hai sposata, io tua figlia, tua madre, tua moglie come per gioco.
Lo porterò sempre questo anello e resterà l'unico.
Torna presto, almeno in sogno...
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