martedì 30 marzo 2010

Viscere


L'amore
un soldato di trincea
che ti buca le viscere
Mitraglia di desiderio
striscia sotto il filo spinato
e lacera, lacera, lacera
Bersaglio assolato
arso dalla polvere d'agosto
Queste mani segnate
Polvere da sparo
che s'infila nelle narici
infingarda esplode in petto
Si spezzano i denti...soldato
Brilla la medaglia di metallo
il nome infame che t'attende
e, dilaniato, ti ricuce.

venerdì 26 marzo 2010

Mare di sale


Rotola la noia
Come acqua sporca
Scende verso il mare
Cerca di confondersi
Spargersi
Si camuffa nel letto immenso
Allagato di sale

venerdì 19 marzo 2010

Miseria e nobiltà


Pian piano mi allontano
in punta di piedi, per non svegliarti
e fra mie scapole
aggrappato
il tuo odore si stende.
Saluto la sera di noi due
così vicini da restare avvinti
bacio sulla fronte il mattino che si riflette appena
nella stanza ancora addormentata.
Un salto nella nuova alba
Santa e maledetta
Perché mi separa per troppo tempo da te
E ancora avidamente a consumare il giorno
Poiché la sera si fa desiderare
Nel nome che bramo,
nell’abbraccio che pretendo
ore come ossa da spolpare
battiti del cuore
come ritmo delle mie smanie
La pace ha per me i colori della notte
Non bianche ali di colomba
Nero scalfito di diamanti argentini
Tutti li donerei al mio amore
Seppur serva di un mondo avaro
Resto sovrana con te accanto

venerdì 12 marzo 2010

giovedì 11 marzo 2010

Per te soltanto


Ditegli che l'amo
ora che tutto tace
nel mio cuore, in questo mondo.
Ditegli che l'amo
ora che il cielo ha perduto la sua poesia
ora che ogni stella vaga.
Ditegli che vivo per lui
ogni cosa sa di lui...
Chiedetegli se il vento gli ha parlato
e in nome mio l'ha vissuto.
Chiedetegli di non assopirsi
di non cedere alla marcia incessante dell'uomo che non pensa.
Ricordategli che sono morta col suo nome dentro gli occhi
solo di lui ho vissuto e cantato
solo la morte mi ha spezzato il fiato.
Vi prego, ditegli!

La maledizione


Occhi che osservo da un mondo lontano non m'appartenete.
E mi guardi, mi attraversi, mi possiedi
Mi sfiori d'incanto, mi parli di sogno
Il tuo odore banchetta nell'anima
Turbi inconsapevole la mia disperazione
Un urlo si assembla ed esplode
Ti rapisce e sei mio per sempre
Il luccichio di questa spada trafigge la pelle
Sono un granello di sabbia impazzita
Il tifone mi porta via lontano
Cancella ogni pensiero
E giro intorno e volo e mi disintegro
Poi divento duna su cui tu adagi fantasie e desideri
E sono corpo, sono amore, sono corsa e intendimento
Sei dentro ora che devasti, sei dentro che rovisti e percuoti
Caldo come fuoco io t'ingoio e ti ammalio
Io ti condanno, ti maledico e ti appartengo come l'ingiuria al peccatore
Di spasmi e mani strette attorno al tuo respirarmi affannato addosso
Di pace che viene bandita 'che non c'è tregua e non c'è perchè.
Ora ama, ora godi, ora muori, per me.

Il demone della rivolta


Disegni i miei contorni nel ventre della notte
Solchi ogni linea con la passione che ti brucia
Inerme, mentre saccheggio ciò che è stato
Quando io non c’ero, non era scritto
Nessun Dio ti ha messo in guardia
Solo il demone della Rivolta ti ha sorpreso
Grinfie taglienti nella tua vita
La tela si squarcia e vedo oltre
Dove tutto è nucleo e nulla è totalità
Profondo suono di lussuria
Che s’insinua come serpente muto e silente
Tra cespugli rigogliosi di letti mai goduti
Tra sterpaglie di ricordi che si frantumano impazziti.
Aiutatemi a svanire
Che nessuno mi guardi
Lasciatemi passare, lasciatemi vagare
Io sono la canna al vento del romantico poeta
Il fiore di loto che morente si adagia.