venerdì 28 settembre 2012

WITHOUT

Credevo che stringendoti più forte non saresti andato via E mentre mi avvinghiavo alle tue spalle pensavo Devo ricordarmene devo ricordarmene quando non ci sarai Le foto, le poesie, le frasi sparse Tutto per tappare i buchi della mia memoria sottile come un velo Ricordo bene ogni cosa ma non mi consola La fisicità, la presenza, l’odore, il calore, gli occhi I ricordi non bastano, sono infami e traditori Ci guardavamo insieme davanti allo specchio Eri orgoglioso di essere così imponente rispetto a me Il gigante e la bambina La frutta di stagione e i fiori che odoravano ancora d’erba recisa Non hanno più sapore, nessun odore pungente che mi riporti a quei giorni Tra poco un anno senza un pezzo del mio cuore E mi sembra che manchi da una vita intera…

mercoledì 19 settembre 2012

MIO PADRE


Non ho posato mai tanto a lungo il mio sguardo dentro il tuo

non ho indugiato nell'osservarti e nel rivedermi figlia delle tue mani

non ho respirato mai abbastanza forte il tuo odore di uomo e terra

non ho accarezzato spesso il tuo viso fino a ricordarne oggi ogni segno.

Quanto orgoglio nel pensarmi tua figlia

quante ore non posso più avere da regalarti

quanto fa male non potermi più perdere nei tuoi sorrisi forti e sicuri

mi manchi e mi riempi ogni giorno di questo vuoto indicibile.

lunedì 17 settembre 2012

ZITTO E COMPRA


Compra l’i-phone
The thinnest, light est, fastest!
Compra l’i-pad
its brilliant from the outside in.
Compra il fuori strada
per chi ama l’avventura.
(certo, tu vivi in città, mica in campagna e l’avventura è destreggiarti come un moscone tra le maglie di una fitta rete che puzza di pesce andato a male).
Compra la casa
nano-locale ad altissimo costo poco importa indebitarti finché morte causa cambiali scadute non sopraggiunga, compra la casa! Perché ormai hai messo radici e non potrai mai più andar via, qui crescerai, ti moltiplicherai e morirai, aggrappato al mattone che neppure hai finito di pagare.
Compra compra compra tutto quello che io ti ordino di comprare
altrimenti cosa risponderai a chi ti dirà:
1) Che modello hai? Il 4 o il 5 (avere l’i-phone è scontato).
2) Hai visto che belle i-pad tablet ha questo negozio? Ha le borchiette!(ovvio che tu abbia distrutto il tuo vecchio pc per acquistare l’ i-pad).
3) Che macchina hai tu?
4) In che zona abiti? Ah! Bello… ma è tua?… o sei in affitto?
Compra compra compra.

mercoledì 12 settembre 2012

Barcellona


Ho bisogno di tempo, giorni, forse mesi per capire se posso amarti.
Ho percorso per chilometri le tue strade, ti ho osservata, criticata, mi sono interrogata. Ho attraversato l'odore dei quartieri, sopportato l'afa soffocante della metropolitana, mi sono nutrita nel tuo ventre e nelle notti ho cercato di sognare.
Ho bisogno di tempo per capire se vorrò tornare.

martedì 24 luglio 2012

ADDIO CARA VECCHIA LIBRERIA

C'era una volta,
a dire il vero, non molti anni fa, la gioia di trascorrere un giro indefinito di lancette attorno al suo quadrante in un luogo chiamato LIBRERIA.
C'era il profumo delle pagine impolverate e violate da mani talvolta gentili, spesso irriverenti.
C'era sempre qualcuno a cui chiedere a da cui ricevere informazioni dettagliate, arricchite dalla passione e dalla conoscenza, indipendentemente dall'ammontare di denaro che tale servizio offriva come compenso.
E se anche accadeva che non si acquistava, la libreria ti ricompensava di un sorriso amichevole, ti regalava un po' del suo odore che restava incollato alle mani per 4 - 5 giri di lancetta e pensavi che comunque erano giri ben spesi quelli trascorsi alegger trame ed immaginar contenuti.
Cara vecchia libreria, ora sei una prostituta malandata.
T'hanno empita di inutili gingilli, t'hanno affidata a insensibili mercenari che toccano libri come fossero pomodori da tastare prima dell'acquisto.


Ora, miei cari vecchi amanti libri, vi svendono a peso, come il robivecchi dietro l'angolo di casa mia.
Addio, mi cara dolce amante, ora i libri mi arrivano in gabbie di cartone, ricoperti di cellophane.
T'ho amata oh, se t'ho amata!

mercoledì 18 luglio 2012

Notti collose


E' stretta la notte attorno alle caviglie
afoso il cielo mi pende sulla testa
osservo ogni cosa, ogni cosa che mi osserva e mi punge gli occhi
respiro ogni parola, ogni parola soffia tra i capelli
vorrei abbracciare un po' di gente
far finta che sia amore fraterno
ma poi è la notte, che mi abbraccia
stretta stretta ai fianchi mi si avvinghia e ride
delle mie gambe cha scavano solchi senza poter correre.

giovedì 28 giugno 2012

Il fratello di mio padre

Come sempre, quando torno a CASA, dopo aver condiviso il sacro evento del pranzo con mia madre, vado al Ferrante, storico terreno fecondato dagli uomini della famiglia Piano.

C'è un muretto in pietra, basso basso che copre a stento le mie ginocchia, mangiucchiato qua e là dal tempo e dal vento, è il confine tra la nostra terra e quella di mio zio.

Lo vedo da lontano, mi avvicino per salutarlo, felice di poter guardare in lui gli occhi di mio padre.
Mio zio bello e gentile, con un sorriso che ti apre il cuore.
Si ferma un attimo prima di salutarmi, coglie un fiore dalla siepe che prima del muro ci separa e mice: "Un fiore, per la mia nipotina" e allunga il braccio verso di me.
Mi sento piccola, quasi indegna di tanto amore.
Supero il cespuglio di origano da cui si sprigiona un odore pungente e familiare, mi avvicino al muretto e penso alla bellezza,
si,

questa è la BELLEZZA.

Grazie zio